Zanzare

Nome scientifico:  numerose specie; le più importanti sono Culex pipiens, Aedes albopictus, Ochlerotatus caspius

Classificazione: ordine Ditteri, famiglia Culicidi 

Morfologia: le zanzare adulte sono lunghe mediamente  4-8 mm. 

Come si comportano:  la zanzara comune (Culex pipiens) è attiva di notte, dal crepuscolo fino all’alba; durante il giorno rimane a riposo, di solito in ambienti chiusi o semi-chiusi come cantine, androni, sotterranei. Le uova sono deposte in ristagni d’acqua come tombini, fossi e canali. 

La zanzara Tigre (Aedes albopictus) è attiva di giorno, soprattutto in aree aperte come parchi e giardini, rimanendo a riposo nella vegetazione bassa (siepi e cespugli) quando non vola. Le uova sono deposte in tombini, caditoie ed anche in piccole raccolte d’acqua temporanee (bidoni, contenitori vari, ecc.). Aedes albopictus, originaria del Sud-Est asiatico, è stata segnalata per la prima volta in Italia nei primi anni ’90, introdotta tramite il porto di Genova. Attualmente Aedes albopictus è diffusa in tutta Italia. Entrambe queste specie non sono forti volatrici, al contrario di altre specie come Ochlerotatus caspius, zanzara che si riproduce nelle risaie, nelle paludi e nelle aree costiere ed è in grado di spostarsi di diversi chilometri dai suoi focolai di origine. Le zanzare sono attirate dalla luce e dalla CO2 emanata dalle loro prede dalle quali effettuano il pasto di sangue. 

Importanza: le zanzare sono un fastidio, soprattutto nelle aree aperte in occasione di sagre, feste, spettacoli, ecc. Aedes albopictus, con il suo comportamento, può rendere spiacevole il soggiorno in parchi e giardini anche durante il giorno. Le zanzare possono veicolare malattie infettive da vettore (Vector Borne Disease, VBD): Culex pipiens è vettore della West Nile disease, mentre Aedes albopictus in Italia è stata coinvolta nell’insorgenza di un focolaio di febbre Chikungunya.